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D'Orazio Nicola (de valendein)

A 13 anni la mia prima esperienza lavorativa.
Partii per Napoli insieme a Donato (de mtild); alcuni parenti di Donato ci avevano trovato lavoro in una trattoria come lavapiatti.
Quel lavoro non era certo il sogno della mia vita, ma, purtroppo, non avevo altra scelta.
Restai a Napoli circa tre anni. Nel 1959 tornai a Montenerodomo consapevole, tuttavia, che presto sarei dovuto ripartire.
Numerosi compaesani erano partiti per la Germania. I fratelli Di Iorio, Tonino ed Ermanno, amici d'infanzia, partiti non molti anni prima, nei primi mesi del 1960 mi fecero sapere che erano riusciti a trovarmi un lavoro.
Non avendo svolto ancora il servizio militare, in poco tempo dovetti fare tutti i documenti per partire; dopo numerosi viaggi a Chieti finalmente riuscii ad avere il visto.
Il 3 maggio 1960 partii per la Germania, diretto a Winneden, un paese vicino Stoccarda.
Dopo essere stato sottoposto a tutte le visite mediche, potei firmare finalmente il contratto di lavoro in una fabbrica dove si costruivano accessori per auto.
Abitavo nelle baracche di legno insieme agli altri compaesani: Carmine (de giose), Antonio (de sessante), Rossi Giuseppe, i fratelli Di Iorio. Grazie ai loro consigli e al loro sostegno, riuscii in poco tempo ad ambientarmi.
La lingua era il vero problema; dopo aver riscosso le prime paghe iniziai a prendere lezioni di tedesco. Andavo da una signora che parlava molto bene l'italiano, che in seguito mi confidò di essere stata un' interprete della Wermacht (l'esercito tedesco).La signora conosceva bene l'Abruzzo e gli abruzzesi e in talune occasioni si divertiva a parlare il nostro dialetto.
Quando non andavo a lezione, la sera arrotondavo lo stipendio in un cinema come operatore cinematografico.
La paga era discreta, tuttavia il lavoro in fabbrica troppo ripetitivo non mi soddisfaceva.
Un giorno andai in un negozio di elettrodomestici per comprare una valvola per la radio di zio Antonio (de valendein).
Appassionato di radio e televisione, chiedevo spiegazioni e suggerimenti al proprietario del negozio che, stupito da tutte quelle domande che gli facevo, mi propose di rimanere lì come lavorante per 2,20 marchi ad ora: in fabbrica guadagnavo 2 marchi ad ora. Il giorno stesso accettai la proposta con molto entusiasmo. Quel lavoro mi piaceva; si operava dentro il laboratorio o si usciva fuori a montare le antenne sui tetti.
In poco tempo mi feci apprezzare dal nuovo padrone, il sig. Hjeman, al quale ero piaciuto da subito.
Dopo un anno il sig. Hyeman mi aiutò a prendere la patente, mi fece da garante per un prestito in banca e, agli inizi del 1964, comprai la mia prima macchina: una FIAT 1500 bianca, usata.
Nel 1969 fui raggiunto da mia moglie Concetta (de petrozz).
Sono rimasto in Germania 21 anni (nel 1967 feci una breve esperienza di 8 mesi in Australia sempre come tecnico radio- tv.).
Nel 1983 siamo tornati definitivamente a Montenerodomo.

(testimonianza raccolta da Angelo Piccoli)

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