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Mariangela Rossi (d'Unghiò) ved. Alfonso Rossi (de caquitt) Australia

Mariangela Rossi, figlia di Filomena Carozza e di Antonio Rossi d'Unghiò" aveva solo 13 anni quando i nazisti occuparono Montenerodomo. Con i suoi figli Riccardo e Adele e nipoti, oggi ella vive a Sydney, Australia. Spesso racconta fatti ed eventi della sua vita legati al suo paese d'origine, Montenerodomo. Il 26 marzo 2006 ha raccontato quanto segue. " Forse avevo circa 13 anni, ricordo di aver sentito parlare a scuola di guerra .... degli italiani che combattevano in Abissinia...in Africa (1938). Uno dei nostri maestri aveva una radio che posizionava vicino alla finestra per avere una migliore ricezione e tutti gli alunni vi si avvicinavano per sentire le notizie, ma quando arrivarono i tedeschi la scuola fu chiusa e non sapevamo più nulla di ciò che avveniva nel mondo. Tutta la mia famiglia era stata fuori tutto il giorno in campagna. Ritornando a casa verso sera incontrammo alter persone che ci dissero " Attenzione, oggi sono arrivati in paese. Io, mio fratello Giuseppe e la mia matrigna fummo sorpresi e impauriti decidemmo di andare subito a Selvoni, nella masseria di mio padre. Selvoni era vicino Lago Saraceno (vicino Masseria d'Antonio), dove la mia famiglia aveva una piccola capanna, e c'era un pozzo. Stavamo lì solo per un breve periodo prima di andare a Pennadomo, alla masseria di mio fratellastro, Rocco. Ricordo che mio padre provò a tornare ogni sera con qualsiasi cibo che riuscisse a trovare. Fu molto pericoloso per lui a uscire perchè gli soldati tedeschi si trovavano ovunque. Ricordo che mia sorellastra, Maria Carozza, stava a Pennadomo ed era incinta a quell'epoca. Lei e suo marito scapparono a Roccascalegna e Peppino era nato lì. Non sono quasi riusciti perchè avevano un maiale che continuò a fare rumori... Nella masseria avevamo le lampade ad olio... un bastone sopra il fuoco teneva la pentola... ma non c'era sale... terribile!. Quando si cucina, se non c'è sale non si mangia! Tatone, lui ha formato una pietra così tutti potevano arrotare il grano. (Alcune personi addiritura arrotarono il grano in un maccinino da caffè!) Allora mangiavamo delle 'sagne. 'Sagne senza sugo! Mio padre aggiungeva i peperoni e qualunque cosa riusciva a trovare... ma sale no. Ricordo che dopo i tedeschi lasciarono Montenerodomo, Alfonso Rossi (dopo diventato mio marito) camminò a Bari per prendere il sale... ci voleva quattro giorni. Mio fratello, Giuseppe, ed io, dormivamo nel granaio... negli stessi panni, giorno e notte... per settimane. C'erano i pidocchi, senza cibo, faceva freddo... terribile... I tedeschi occuparono la casa di Concetta di bene (Casa di Dragone a Fonte della Selva) e un'altra casa (la casa di Ruseline)... a San Martino. I paesani sfollati. Dopo, alcuni paesani tornavano furtivamente alle loro case per ricuperare il cibo... Il 26 novembre, i soldati tedeschi fecero saltare con le mine il paese intero e neanche loro riuscivano a procurarsi le provviste. Quindi rubavano il cibo dei paesani... gli anziani furono costretti a portare il cibo... prima di essere uccisi. I soldati erano senza azienda. Il dottore scappò, il prete pure... non i celebrò più la messa la Messa... Alfonso Rossi aveva 16 anni. Lui era sfollato alla masseria a Montepiddochio con la sua famiglia. Per procurare il cibo, lui ed alcuni ragazzi e uomini andavano a notte nei campi, dove, scavando la terra, riuscivano a prendere le patate cultivate sotto la neve. Una notte, mentre tornava alla masseria, le pallottole da una mitragliatrice tedesca ha colpito un albero vicino, mandandolo in schegge ovunque. Un pezzo di legno colpò Riccardo (15 anni) nella spalle. È riuscito ad arrivare alla porta del hut ma morì poco dopo. Era il cugino di Alfonso, figlio di Mariantonio Rossi, e il miglior amico di Alfonso. Ricordo che tre partigiani da Pennadomo furono uccisi... c'erano i funerali... le famiglie che piangevano... La neve è rimasta fino a Marzo ed i tedeschi lasciavano le minierie nel paese. Quindi anche dopo se ne sono andati, fu ancora pericoloso... Quando non c'era più la neve, siamo tornati a Selvoni... alle capanne vicino la nostra terra... Siamo stati fuori da Montenerodomo da settembre 1943 fino a marzo 1944. Mentre i paesani tornavano, gli americano costruirono delle case e fornirono il legno e il cemento per gli altri. I paesani pagavano per il legno e il cemento e gli americani li trasportavano gratis. Un paesano capiva abbastanza bene l'inglese, e lui tradusse gratis.

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